Il Festival Internazionale dell'Ambiente: nessun impatto sul clima

Emissioni inevitabili di un grande evento. Ogni iniziativa che riunisce un certo numero di persone produce inevitabilmente l’emissione di gas a effetto serra. Anche adottando i migliori sistemi di riduzione e di ottimizzazione dell’uso dell’energia, dei trasporti e dei materiali, una quantità di gas viene comunque immessa in atmosfera: si tratta delle cosiddette emissioni inevitabili.

Adottare una politica climatica attenta significa considerare anche l’esistenza di queste emissioni inevitabili a fianco dell’attuazione di una strategia di riduzione. Coerentemente con gli obiettivi e lo spirito di Expo 2015, i Promotori del Festival hanno deciso di ridurre l’impatto sul clima sin dal primo appuntamento: Banco del Verde onlus ha compensato tutte le emissioni del Festival Internazionale dell’Ambiente.

Questa prima edizione del Festival si caratterizza per un intervento di compensazione delle emissioni di anidride carbonica prodotta dall’organizzazione e dallo svolgimento dell’evento. In particolare, saranno neutralizzate le emissioni di CO2 generate dagli spostamenti dei relatori e degli ospiti che converranno a Milano e i consumi energetici delle diverse sedi in cui avranno luogo i meeting e le conferenze. Questo è solo il primo atto concreto nell’ambito di una strategia di riduzione dell’impronta di carbonio più ampia in vista di Expo 2015.

L’impronta di carbonio del Festival Internazionale dell’Ambiente è stimata in 1.200 tonnellate equivalenti di CO2. Di queste l’88% è legato alla mobilità di ospiti, organizzazione e spettatori mentre i consumi di energia per le sedi utilizzate per gli eventi e i consumi per l’ospitalità dei pernottamenti incidono sul totale per il 6% ciascuno.

Il bilanciamento delle emissioni con il metodo glocal. Per compiere quest’operazione Banco del Verde onlus ha deciso di utilizzare e fare proprio l’approccio glocal già sviluppato e sperimentato da ETM European Tree Management. Questo approccio si basa su due dimensioni di intervento: la dimensione globale e quella locale. Non ci accontentiamo di neutralizzare gli effetti globali delle emissioni di gas a effetto serra con l’acquisto di crediti di emissione, ma cogliamo l’occasione per effettuare anche un intervento di “forestazione urbana” in modo da contribuire attivamente al miglioramento della qualità ambientale locale. Per questa ragione nel prossimo autunno verranno messi a dimora 1600 nuovi alberi adulti. Tigli, Frassini, Querce, Bagolari e Gleditsia che nel giro dei prossimi sette anni immagazzineranno 120 tonnellate eq di CO2, pari al 10% delle emissioni complessive del Festival.